
“Sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare colore. Mi piace cambiare di misura” così si definiva la nota poetessa del 900′ che ci ha lasciato ieri all’età di 78 anni.
Si è spenta ieri pomeriggio alle 17.30, nel reparto oncologia dell’ospedale San Paolo di Milano, la sua amata città. Poetessa inquieta e tormentata è diventata famosa a soli 16 anni grazie alla sua prima raccolta di poesie: “La presenza di Orfeo”,fin da subito accolta dalla critica e che nel corso degli anni con le sue opere le ha dato la notorietà di una delle principali poetesse del 900′.
Il mondo della poesia piange la sua scomparsa e non manca il rammarico espresso dal Presidente della Repubblica Giogio Napolitano: “Viene meno un’ispirata e limpida voce poetica”.
“La morte di Alda Merini è una perdita immensa per la cultura del nostro tempo e per tutti noi. E’ stata la più grande ed ha interpretato in modo assolutamente fedele le contraddizioni della contemporaneità. Nel rimpiangerla continueremo a leggere i suoi versi indimenticabili” così esprime il suo cordoglio Vincenzo Vita vicepresidente della commissione Cultura del Senato.
Non ci resta che ricordarla nei suoi versi in una sua nota poesia: “A tutte le donne”
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
No related posts.
Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.

